
Cinquant'anni fa si trattava di concetti rivoluzionari. Gli scrittoi, i tavoli riunione e le credenze di Florence Knoll sono oggi dei classici, pił popolari che mai. Oggetti funzionali la cui bellezza resiste nel tempo.
Gli interni degli uffici nei primi anni Quaranta erano dominati dal gusto per l’antiquariato. La produzione di mobili in serie di allora soddisfaceva i gusti di un vasto pubblico senza particolari esigenze. Florence Knoll scrisse: "Se gli interni si avvicineranno all’architettura se ne perderà la funzionalità, altrimenti, se vogliamo conservare la loro funzionalità essi non potranno mai conformarsi allo stile dell’edificio in cui sono collocati".
Questo conflitto fu risolto da architetti rivoluzionari che
progettarono strutture che integravano le forme esterne agli spazi
interni. Per raggiungere l’armonia dovettero anche cominciare
a progettare mobili.
Florence Knoll non si accontentò ed aggiunse a questo
processo l’analisi delle necessità del cliente. Fece
del design di interni una costante ricerca sulle reali
necessità funzionali del cliente e la loro sintesi durante
il processo di progettazione degli elementi d’arredo, dei
tessuti, degli elementi grafici e artistici. Proprio ciò che
i designer moderni danno per scontato.
Cinquant’anni fa si trattava di concetti rivoluzionari, gli scrittoi, i tavoli riunione e le credenze di Florence Knoll sono oggi dei classici. Più popolari che mai. Oggetti funzionali la cui bellezza resiste nel tempo.